“Io so’ della Lazio perché quando ero bambina a Roma c’era solo la Lazio” così disse la Sora Lella

Elena Fabrizi, detta Lella Fabrizi e per tutti la Sora Lella. Attrice, ma prima ancora ristoratrice e grande cuoca è stata la mitica interprete nel ruolo della nonna di Verdone in Bianco Rosso e Verdone. Appassionata tifosa laziale omaggiata dalla Curva Nord è celebre la sua frase ogni qual volta gli veniva chiesto della sua fede calcistica. 
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Il bandierone in Curva Nord – Foto da curiosando708090.altervista.org

Elena Fabrizi, detta Lella Fabrizi e per tutti la Sora Lella, è nata a Roma il 17 giugno 1915. Sorella di Aldo Fabrizi, è stata anche lei attrice, ma prima ancora ristoratrice e grande cuoca, nella storica trattoria a Campo de’ Fiori e poi all’isola Tiberina nel noto locale che porta il suo nome, dove ancora oggi, gestito dal figlio, si gusta la cucina tradizionale romana di origini antiche.

“Io so’ della Lazio perché quando ero bambina a Roma c’era solo la Lazio”

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Foto da trattoriasoralella.it-

Nel suo ristorante c’era sempre un quadro-poster con la Lazio in cornice, era una tifosa appassionata e fu anche per richiesta della Sora Lella che Aldo Donati compose il primo inno della squadra e ci regalò i brividi di So gia’ du ore..

All’apparenza rispondendo ingenuamente, ma in realtà scoccando una bella frecciatina ad un’altra squadra, è celebre la frase della Sora Lella ogni qual volta gli veniva chiesto della sua fede calcistica: “Io so’ della Lazio perché quando ero bambina a Roma c’era solo la Lazio”. Una frase che non può che inorgoglire il popolo laziale, e infatti, dal 2012, la Curva Nord omaggia Lella Fabrizi con un bandierone che sventola il bel volto della Sora Lella.

Da Totò a Verdone: la Sora Lella al cinema

L’esordio cinematografico arrivò tardi, nel 1958 all’età di 43 anni, con Mario Monicelli nel film “I soliti ignoti”, accanto ad attori del calibro di Totò, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman. In seguito lavorerà con altri grandi registi italiani, da Ettore Scola a Mauro Bolognini, da Mario Mattoli a Elio Petri. Ma la grande popolarità cinematografica arriverà solo nei primi anni 80 dall’incontro con Carlo Verdone.

untitledAffascinato dalla Elena Fabrizi versione radiofonica, quando dai microfoni dell’emittente locale Radio Lazio interveniva per dare consigli o per consolare le ascoltatrici che chiamavano per raccontare i problemi quotidiani, Verdone decise di incontrare la Sora Lella e, come racconta lo stesso, quando si presentò e le disse che la voleva come protagonista del suo nuovo film, lei reagì così: “Carlo Verdone l’attore? Ma me stai a cojonà o stai a ddì sur serio?”.

La nonna romana perfetta

Da quell’incontro prese forma Bianco, rosso e Verdone, film del 1981 con Lella Fabrizi mitica interprete nel ruolo della nonna di Verdone, una parte che ha incarnato alla perfezione e non solo per il marcato accento romano. Dal carattere bonario era premurosa e saggia, pronto allo scappellotto quando occorreva, ma allo stesso tempo al passo con i tempi. Nel 1983, questa volta nel ruolo della vicina di casa dello stesso Carlo Verdone, attore, oltre che regista di Acqua e sapone, la Sora Lella vinse il premio come Migliore attrice non protagonista al David di Donatello1984.

Sepolta nel cimitero di Prima Porta, Elena Fabrizi è morta il 9 agosto del 1993 a Roma all’età di 78 anni.

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